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CONGREGHE E TERZ'ORDINI PRESENTI SUL TERRITORIO PARROCCHIALE

Sul nostro territorio parrocchiale sono presenti tre confraternite e tre Terz'ordini, integrati  nel cammino parrocchiale e seguiti insieme come specifico settore con una formazione comunitaria mensile e  incontri e celebrazioni  liturgiche nelle singole realtà.

ARCICONFRATERNITA
MORTE E ORAZIONE

L’Arciconfraternita Morte e Orazione di Massa Lubrense è sorta nella prima meta del diciassettesimo secolo e svolge la sua attività nell’ambito della Chiesa parrocchiale ed ex Cattedrale di Massa Lubrense. Come tutte le altre Congreghe peninsulari recanti lo stesso titolo essa è stata aggregata alla primaria romana ottenendo l’elevazione al rango di Arciconfraternita.

Uno degli scopi principali dell’Arciconfraternita è proprio quello di organizzare la Processione del Cristo Morto che si snoda per le strade di Massa centro la sera del Venerdì Santo.

ARCICONFRATERNITA 
SANTISSIMO ROSARIO DELL'ANNUNZIATA
DETTA  "LA TERRA"

L’Arciconfraternita del ss. Rosario da varie fonti storiche risulta essere uno dei sodalizi più antichi del territorio massese; nato verosimilmente dall’unione di due precedenti sodalizi che esercitavano la loro pietà nel territorio in cui oggi si trovano le chiese dell’Annunziata e di s. Maria della Mercede, primitivo arroccamento abitativo. I due sodalizi, quello dei Battenti e quello anticamente dedicato alla Vergine Immacolata (a motivo della presenza, più o meno stabile, dei padri Mercedari dall’inizio del XIII secolo alla prima metà del XVI), furono riuniti nel XVI secolo e l’abito che ancor oggi indossano i confratelli nasce dall’abito bianco e da quello scuro dei sodalizi di appartenenza. In seguito ad opera dei Domenicani si diffuse sempre di più il culto del rosario e tale sodalizio mutò la sua dedicazione in favore della Vergine del Rosario.

Le attività della Confraternita erano molteplici, dalla liberazione dei prigionieri cristiani dall’imperio dei musulmani che facevano incetta di cristiani a motivo della jihad e per altri motivi (quali avere schiavi a basso prezzo e donne per i loro harem), all’assistenza dei poveri, dalla dote a ragazze meno abbienti, alla cura spirituale dei vivi e dei morti, finanche all’opera di evangelizzazione per la conversione di ebrei presenti sul territorio e dallo stesso mondo islamico.

Ancor oggi l'Arciconfraternita, in un mondo sempre più attraversato dal secolarismo, mantiene l’attenzione alla vita spirituale, attraverso la preghiera del rosario, la partecipazione all’eucaristia per i vivi e per i defunti, e momenti formativi parrocchiali e diocesani; conserva inoltre i suoi fini caritativi nell’assistenza ai confratelli e a quanti vivono ogni sorta di povertà.​

CONFRATERNITA 
SANT'ANTONIO DI PADOVA

Incerte sono le origini di questo sodalizio laicale, da sempre legato al Santuario francescano della Madonna della Lobra, principale tempio mariano della città di Massa Lubrense. Nacque probabilmente come "Terz'Ordine Regolare di San Francesco" nel XVII sec. per opera dei minori osservanti, per aggregare gli abitanti della "marina", quasi tutti pescatori e naviganti , intorno al culto del santo francescano Antonio di Padova. Il sodalizio laicale di stampo terziario, forse per l'opera di persuasione degli stessi francescani oppure per l'esigenza, davvero sentita dalle comunità dell'epoca, di una protezione mutualistica e funeraria, dovette essere affiancato da un Monte ( sorta di associazione benefica) dedicato sempre a Sant'Anonio, come si evince da uno statuto datato 1708 conservato presso l'Archivio di Stato di Napoli. Questo statuto fondamentale quasi una sorta di "titolo fondativo" del sodalizio, fu riconfermato un quarantennio dopo, cioè il 25 agosto 1749, come risulta da un successivo documento conservato presso l'archivio della Confraternita. A mutare fu solo il nome, cioè da Monte si passò ad "Oratorio di Sant'Antonio": chiaramente il sodalizio stava sempre più assumendo le caratteristiche di una confraternita laicale, seppur controllata dai minori osservanti della Lobra, senza alcuna ingerenza vescovile per le immunità di cui erano caratterizzati gli Ordini religiosi regolari. Il 19 febbraio 1805, la "Congregazione di Sant'Antonio di Padova" ottenne dal sovrano Ferdinando IV di Borbone, il cosiddetto "Regio Assenso". La sede-oratorio di cui oggi è proprietario il sodalizio, fu concessa inizialmente dai frati minori come si evince dai documenti conservati presso l'archivio della confraternita. Inoltre il sodalizio dispone di una cappella cimiteriale all'interno del cimitero comunale di San Liberatore. Attualmente la Confraternita è soggetta alla giurisdizione della Diocesi e la formazione religiosa degli iscritti è affidata alle cure del parroco pro-tempore. Il sodalizio ha come fini principali la santificazione dei propri membri, l'esercizio del culto pubblico e la promozione di opere di carità fraterna, esso collabora attivamente con i frati e la parrocchia

TERZ'ORDINI

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Children Praying

FRATERNITÀ MINIMA

- TOM - 

Chiesa di San Francesco di Paola

FRATERNITÀ FRANCESCANA

- OFS -

Chiesa Santa Maria della Lobra

FRATERNITÀ CARMELITANA

Chiesa di Santa Teresa

La Via Crucis Vivente

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